Processo di riciclo della gomma di pneumatico

Processo di riciclo della gomma di pneumatico

Il processo di riciclo della gomma di pneumatico crea, a partire dal PFU (Pneumatico Fuori Uso), un elemento gommoso che reca quasi intatte le proprietà della gomma iniziale e può quindi essere utilizzato in moltissime applicazioni.

Per arrivare al prodotto finito, il PFU passa attraverso diverse fasi di lavorazione.

In una prima fase viene rimosso il tallone, ovvero il cerchio di metallo che permette al copertone di aderire al cerchio, mantenendo una corretta pressione del pneumatico.

Successivamente, il copertone viene grossolanamente frantumato e ridotto ad elementi che variano dai 5 ai 40 centimetri. Questa prima frantumazione, che viene eseguita con macchinari a lama, produce le cosiddette ciabatte. Queste ciabatte contengono non solo gomma, ma anche frammenti di tessuto e di metallo e possono essere direttamente utilizzate per il recupero energetico, principalmente nei cementifici.

Le ciabatte non avviate al recupero energetico vengono invece ulteriormente frantumate in modo da consentire la separazione della gomma dagli altri materiali.

Dopo la separazione, il solo triturato di gomma viene poi ulteriormente frantumato in granuli che hanno dimensioni diverse a seconda dell’utilizzo finale della gomma.

Un’ultima fase, chiamata micronizzazione, prevede una rimozione ulteriore delle eventuali impurità e la suddivisione dei granuli a seconda della diversa granulosità.

Una ulteriore triturazione, produce il polverino, additivo a grana fine che viene utilizzato per la creazione, ad esempio, di pavimenti antiurto.

I prodotti del processo di riciclo della gomma del pneumatico sono quindi diversi a seconda della fase di lavorazione e per ciascuna fase, il prodotto risultante dalla lavorazione può essere utilizzato.

Il granulato fine ed il polverino vengono utilizzati come additivi, quindi si può parlare di riutilizzo della gomma derivata dai pneumatici fuori uso, mentre le ciabatte, derivate dalla prima trasformazione, vengono trasformate in energia termica, all’interno dei cementifici, che sfruttano anche i residui di tela e di metallo ancora presenti per creare mescole di tipo particolare.

Il granulato viene utilizzato in campo industriale anche all’interno di mescole a base gommosa. In particolare, miscelati a leganti resinosi, i granuli derivati dal PFU vengono utilizzati nei processi di stampaggio a freddo. Il polverino invece, miscelato ad altri componenti, può essere sottoposto anche a presso fusione.

 

Fonte immagini: http://gestione-rifiuti.it/smaltimento-pneumatici-riciclo

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